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Dr. Vittorio Dall'Aglio - Medico Chirurgo specialista in Cardiologia - Pordenone
 

Cos’è un ecocardiogramma ?

L’Ecocardiogramma è un esame strumentale cardiologico ad Ultrasuoni di fondamentale importanza, che serve a definire sostanzialmente 5 caratteristiche del cuore:
*ANATOMIA Con l’Ecocardiogramma si può definire “come è fatto “ il cuore dal punto di vista macroscopico (cioè, per quanto visibile ad occhio nudo; non si può invece vedere la struttura microscopica dei tessuti del cuore)
*STRUTTURA L’Ecocardiogramma consente di valutare in che relazione sono le varie parti del cuore, come pure se esse sono morfologicamente normali od alterate; dall’analisi di eventuali alterazioni strutturali presenti si possono spesso porre ipotesi diagnostiche sull’origine delle stesse. L’Ecocardiogramma non consente invece di studiare la struttura microscopica dei tessuti cardiaci, anche se, a volte, alcune caratteristiche morfologiche ecografiche dei tessuti studiati possono orientare verso ipotesi istologiche (= di struttura tessutale microscopica) degli stessi, ipotesi che peraltro vanno convalidate da altri elementi clinico-strumentali. In altre parole, l’ecocardiogramma, di per se stesso, non consente di porre una vera e propria diagnosi istologica, cioè di sapere esattamente come è fatto un tessuto dal punto di vista microscopico. Ad esempio, il riscontro di una massa intracardiaca può essere interpretato in vari modi: può trattarsi di un trombo (= coagulo di sangue), di una vegetazione endocarditica (=masserella dovuta ad infezione del cuore, costituita da fibrina, microorganismi-batteri- e cellule del sangue), di un tumore (benigno o maligno a seconda dei casi), di un ematoma (= raccolta di sangue), di una massa fibrocalcifica dovuta a fenomeni degenerativi o da esiti di infiammazioni di vecchia data, di uno pseudoaneurisma trombizzato (= di una rottura “tamponata” di una struttura cardiaca con estroflessione della stessa a tipo sacca con colletto) e così via. La “caratterizzazione” tissutale della massa può essere solo tentata, in via ipotetica, con l’Ecocardiogramma, a seconda delle caratteristiche Ultrasoniche della stessa, ma, per risultare più completa ed affidabile, deve comprendere elementi clinici (cioè una visita cardiologica) ed eventualmente, in casi selezionati, il completamento con altri esami (es. Risonanza Magnetica Nucleare, TAC); a volte, la diagnosi definitiva si ottiene solo con l’esame istologico del reperto chirurgico (se il paziente viene operato) od autoptico (in caso di decesso).
*FUNZIONE MECCANICA Il cuore è paragonabile, dal punto di vista meccanico, ad una pompa; l’Ecocardiogramma permette di valutare come funziona questa pompa ed in particolare come funzionano i “Ventricoli”, cioè quelle camere muscolari del cuore che hanno il compito di accogliere il sangue in Diastole e di espellerlo in circolo (in modo che arrivi ai tessuti del corpo) in Sistole. Attraverso l’analisi visiva , formule e calcoli complessi è possibile ricostruire un quadro adeguatamente informativo dei vari parametri di funzione meccanica del cuore, sia sistolica che diastolica.
*FUNZIONE IDRAULICA Con l’Ecocardiogramma si studiano (attraverso le funzioni “Doppler”: Pulsato, Continuo, Color) i moti del sangue all’interno del cuore e dei grossi vasi ad esso facenti capo o da esso dipartentisi, si valutano i tipi di flusso ematico (= del sangue), normali o patologici, si definiscono (in caso di patologia) le caratteristiche emodinamiche (= di dinamica del moto sanguigno) e flussimetriche (=tipi di flusso di sangue) del sangue, si studia il funzionamento delle valvole cardiache; a quest’ultimo proposito, l’ecocardiogramma ha già da molti anni sostituito o reso inutile l’esecuzione di un cateterismo cardiaco (= introduzione di una sonda nel cuore per studiarne il funzionamento idraulico) per lo studio della funzione valvolare, consentendone una definizione quanto mai accurata sia dal punto di vista anatomico che funzionale, utilissimo sia per il Cardiologo che (nel caso il paziente vada sottoposto a Chirurgia Valvolare) per il Cardiochirurgo. In tal senso, poichè l’Ecocardiogramma studia in modo approfondito non solo l’anatomia ma anche la meccanica e l’idraulica del cuore, la dizione più completa dell’esame sarebbe “EcoColorDoppler Cardiaco”, perchè è attraverso il Doppler (nelle sue varie espressioni come sopra visto) che si studia l’emodinamica-idraulica del cuore.
*FUNZIONE VALVOLARE Vedi quanto sopra detto nel punto precedente.
Se paragoniamo il cuore ad un’autovettura, l’Ecocardiogramma studia il motore e le valvole della stessa, nelle loro Anatomia, Struttura, Meccanica ed Idraulica. Non è invece in grado di studiare il “circuito elettrico” (cioè la struttura ed il funzionamento elettrico del cuore) nè i “tubi della benzina” (cioè le arterie coronarie) nè l’insieme dei dati clinici del paziente (dati dalla Visita Cardiologica). I dati dell’Ecocardiogramma (come per ogni esame strumentale) vanno comunque e sempre integrati con quelli di una Visita Cardiologica con Elettrocardiogramma, per poter avere un inquadramento clinico più completo del paziente. L’Ecocardiogramma, quindi, non è una Visita Cardiologica ma un utile e spesso necessario ed indispensabile completamento della stessa.


Pordenone 26/1/2011


 

Parole chiave: Ecocardiogramma – EcoColorDoppler Cardiaco – Ultrasuoni - Visita Cardiologica – Elettrocardiogramma – ECG – Valvole Cardiache – Anatomia Cardiaca –Funzione Cardiaca – Meccanica – Idraulica – Masse cardiache –Emodinamica – Flusso del Sangue

 

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